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The Second Coming

Giugno 2015
Il 13 giugno 1865, nasceva a Dublino W. B. Yeats. L’Irlanda celebra il suo poeta dedicandogli una serie di eventi che si terrano per tutto il 2015. Anche noi di Speak Up lo celebriamo con un articolo sul numero di giugno, e piccoli extra, a iniziare da questa poesia: Il secondo avvento.

di W. B. Yeats

File audio:
Video:

W. B. Yeats
W. B. Yeats

Speaker: Mark Worden (Standard British accent)

THE SECOND COMING 

(sotto traduzione in italiano)

Turning and turning in the widening gyre?    
The falcon cannot hear the falconer;?    
Things fall apart; the centre cannot hold;?    
Mere anarchy is loosed upon the world,?   
The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere?    
The ceremony of innocence is drowned;?  
The best lack all conviction, while the worst
Are full of passionate intensity.
Surely some revelation is at hand;?   
Surely the Second Coming is at hand.?   
The Second Coming! Hardly are those words out?    
When a vast image out of Spiritus Mundi?    
Troubles my sight: a waste of desert sand;?  
A shape with lion body and the head of a man,?
A gaze blank and pitiless as the sun,?  
Is moving its slow thighs, while all about it?    
Wind shadows of the indignant desert birds.
The darkness drops again but now I know?
That twenty centuries of stony sleep?   
Were vexed to nightmare by a rocking cradle,?    
And what rough beast, its hour come round at last
Slouches towards Bethlehem to be born?

IL SECONDO AVVENTO

Ruotando e roteando nella spirale che si allarga
il falco non può udire il falconiere;
Le cose si sgretolano; il centro non può reggere;
L’anarchia pura dilaga sul mondo;
La corrente torbida di sangue dilaga, e in ogni dove
Annega il rito dell’innocenza;
Ai migliori manca ogni sicurezza, mentre i peggiori
Sono pieni di appassionata intensità.
Di certo qualche rivelazione è vicina;
Di certo il Secondo Avvento è vicino.
Il secondo Avvento! Queste parole sono appena pronunciate
Quando una immensa immagine sorta dallo Spiritus Mundi
Mi turba la vista: in qualche luogo tra le sabbie del deserto
Una forma con il corpo di leone e la
testa di uomo,
Uno sguardo vuoto e spietato come il sole -
Si muove sulle sue lente cosce, mentre attorno
Si attorcigliano le ombre degli sdegnati uccelli del deserto.
Le tenebre scendono ancora; ma adesso io so
che venti secoli di un sonno di pietra
Furono trasformati in incubo dal dondolar di una culla.
E quale rozza bestia, giunta finalmente alla sua ora,
Avanza verso Betlemme per nascere?

To watch a video and listen to The Song of Wandering Aengus, another poem by W.B. Yeats, click here.

To read the main article about W.B. Yeats (June issue), click here.


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